Nuove costruzioni

Irresistibile

Attenzione a non confondere gli Aprea, il ceppo originario è lo stesso, ma un cantiere continua a costruire in legno e uno è passato da anni, con successo, alla vetroresina.

Qui parliamo dell’Antico Cantiere del Legno Giovanni Aprea di Cataldo, un nome lungo come il paio di secoli di storia che rappresenta, scelto forse anche per distinguersi dagli omonimi cugini che hanno scelto la strada dei gozzi plananti.

Il nuovissimo G10 non plana, ma è disegnato per correre nelle sue linee a 9 nodi, tagliando e non sbattendo sulle onde, in piena sicurezza e confort.
Una meravigliosa idea che ho visto in costruzione, e visitare il cantiere è un’esperienza che consiglio caldamente. G sta per gozzo e 10 sono i metri di lunghezza, anche se dal vero sembra molto più grande; porta una dozzina di persone facendone dormire due nella piccola cabina, con tanto di locale bagno separato e cucinotto.  La prua dritta, orgogliosa; i fianchi che dolcemente si incurvano a fasciare  le ordinate, la poppa piena ma aggraziata.
E i volumi, immensi. Irresistibile.

Bravo Stefano Faggioni, che ne ha disegnato le linee ispirandosi al celebre Pianosa. Bravissimo Nino Aprea, che le ha realizzate in legno ma con tecniche all’avanguardia, per avere massima precisione e minima manutenzione.

Domanda di rito: meglio un gozzo planante o dislocante?
Io rispondo con un’altra domanda: perché trasformare un gozzo in motoscafo, quando di questi ce ne sono di tutti i tipi e dimensioni? Strategie di marketing suppongo, gli ibridi vanno di moda, lo dimostrano i transgender. Provate però a fare un giro nelle acque del Golfo tra le onde di aliscafi, traghetti e motoscafi, appunto. Con un planante arrivate prima, ma non vedete l’ora di arrivare; con un gozzo classico vi godrete ogni minuto di navigazione.

Provare per credere.

Fabio Ratti

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